Lo stress è un carico di tensione psico-fisico che tende a compromettere produttività e benessere. Tra i sintomi emozionali da stress, l’ansia è il più comune. Secondo dati clinici e scientifici esiste una stretta correlazione tra l’ansia e il sistema gastro-intestinale. Persone che soffrono di problemi ansiosi hanno più probabilità di aggravare la loro problematica gastro-intestinale o di svilupparne una. Questo legame bidirezionale tra cervello e intestino crea un ciclo di mantenimento e aggravamento dell’infiammazione viscerale e dello stato psicologico. L’ansia eccessiva è dovuta, anche, ad uno squilibrio del sistema neurovegetativo: l’ortosimpatico prende il sopravvento e mantiene l’organismo in uno stato di perenne allerta. L’ortosimpatico oltre a prolungare lo stato di allerta , è responsabile anche di un aumento della tonicità fasciale. L’osteopata è in grado con tecniche manuali specifiche di “sedare i centri nervosi Ortosimpatici “ situati a base nucale e sul dorso, cosi da poter abbassare la soglia di allerta, rilassare la muscolatura, e contemporaneamente stimolare il sistema Parasimpatico, che attraverso il Nervo Vago, è il principale centro di controllo dell’attività cardiaca, respiratoria, e quindi è in grado di ridurre importanti sintomi come la tachicardia e la dispnea. Ma c’è di più, perché le manipolazioni del Nervo Vago oltre a riequilibrare il sistema neurovegetativo, hanno anche azione antinfiammatoria. Bisogna sapere infatti che il Nervo Vago è composto da una complessa via nervosa che collega il cervello agli organi interni, (cuore , polmoni, milza, stomaco, fegato, intestino) e viceversa, ed è proprio in virtù di questa doppia via di trasmissione che il Nervo Vago svolge un importante ruolo antinfiammatorio, liberando acetilcolina la quale viene recepita dai macrofagi, che riducono la produzione dell’infiammazione. L’osteopata, con il suo lavoro manuale, potrà riarmonizzare il sistema nervoso del paziente, “sciogliendo” tutte quelle tensioni periferiche – strutturali, viscerali e nervose – al fine di rendere il soggetto meno incline a ricadute d’ansia.




















