Capita spesso che giocatori di calcio di qualsiasi livello si infortunino senza che necessariamente ci sia stato un trauma diretto delle articolazioni dell’arto inferiore, con particolare riferimento al ginocchio e alla caviglia. Gli arti inferiori sono soggetti a stiramenti muscolari, a dolori meniscali ad infiammazioni legamentose e tendinee, a distorsioni di ginocchia e caviglie.
Ad una osservazione approfondita dell’anatomia viscerale dell’addome e del bacino si può comprendere come, tensioni e lesioni viscerali, si ripercuotono direttamente sull’arto inferiore. In particolare, disfunzioni osteopatiche (quindi di mobilità e di motilità) dell’apparato intestinale (duodeno, intestino, colon) e uro genitale (reni, vescica, utero,prostata) possono provocare delle sintomatologie algiche, infiammazioni e tensioni che col tempo provocheranno lesioni croniche dell’anca, del ginocchio e della caviglia.
Trattando i visceri responsabili e solo successivamente la catena muscolare, si avrà un riequilibrio della catena cinetica dell’arto inferiore per detensionamento muscolare.
Quindi molte patologie degli arti inferiori nei calciatori/trici non sono dovute solo ed esclusivamente a disequilibri muscolari, ma possono avere un’origine viscerale che, se non trattata, riproporrà in seguito gli stessi disequilibri con conseguenti patologie che richiederanno un intervento maggiormente invasivo con tempi di recupero lunghi.
La valutazione manuale osteopatica, permette di determinare le tensioni dei tessuti ed i disequilibri ad essi associati prima dell’insorgenza della sintomatologia, in modo da prevenire lesioni inutili per il giocatore e non gravare sull’organico della squadra.
Dott.ssa Caterina Buonomini (osteopata)
















