Lo sport più estremo

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Qual è tra tutte le attività umane che richiedono una buona dose di coraggio (e forse anche di incoscienza) quella che può essere considerata la più estrema? Sono molte le risposte che potremmo dare, ad esempio il pilota di formula 1 o il paracadutista per non parlare di chi si tuffa dalla roccia di Acapulco o si lancia con gli sci dalle vette più alte del pianeta ; ma forse c’è uno sport che più di tutti merita la palma di esperienza veramente più estrema al mondo ed è quella del pilota di dragster. Non è certo uno sport olimpico e per guardarlo bisogna andare in piane di sale in mezzo al nulla oppure in vecchi aeroporti dismessi. I dragster sono delle specie di missili a quattro ruote che, partendo da fermi, corrono in 4,5 secondi una distanza di circa 400 metri. La loro accelerazione è superiore a quella di un razzo della NASA e raggiungono una velocità di oltre 530 chilometri orari. Pensate che se una macchina di formula 1 lanciata alla massima velocità superasse un dragster nel momento in cui questo partisse da fermo, arriverebbe ugualmente seconda al traguardo. Il pilota deve essere veramente un atleta eccezionale considerando che subisce un enorme accelerazione e soprattutto una fortissima decelerazione quando si apre il paracadute che serve a rallentare il veicolo, sicché è addirittura esposto al grave rischio di distacco della retina. Anche il livello di rumore è estremamente pericoloso ed è fondamentale una particolare protezione. Ma, ovviamente, il problema più grande è dato dalla velocità davvero incredibile per sostenere la quale c’è sicuramente bisogno di una grandissima preparazione psicofisica e di una buona dose di sana follia. 

Felice Cimmino